A tu per tu con il vice allenatore Gianni Lambruschi

  1. Come ti trovi alla corte dei Lugano Tigers?
    Mi trovo più che bene: il motivo risiede nel fatto di poter lavorare ad alto livello e nello stesso tempo avere dei giovani da far crescere per il futuro.

  2. Quali erano le tue aspettative prima di cominciare?
    Le aspettative mie erano un po' particolari; avevo bisogno di ritrovare entusiasmo dopo la conclusione del rapporto con Cantù durato quattro anni come responsabile del settore giovanile, obbiettivo raggiunto adesso si va per vincere.

  3. Presenta ai tifosi i due nuovi americani dei Tigers.
    Antonio Ballard: ruolo guardia una vera forza della natura. Giocatore generosissimo che fa della fisicità e dell'agonismo le sue doti migliori. Farà sicuramente divertire i supporter di Lugano si è ben inserito in un gruppo collaudato e questo depone tutto a suo favore.
    Keith Rendleman: ruolo centro, l'ultimo arrivato, mi ha stupito la sua rapidità nel capire i nostri giochi di attacco. Giovane, forte fisicamente anche lui fa della intensità la sua dote migliore, non disdegna qualche tiro dal perimetro, ottimo rimbalzista.

  4. Avevi già lavorato con Petitpierre? Cosa ammiri di lui come coach?
    Conosco Petitpierre dai tempi del "medioevo cestistico" ma non avevo mai lavorato insieme. Non mi piace dare giudizi sui colleghi ma preferisco sulle persone e Andrea è una Brava Persona.