Battuto anche l'ostico Olympic

Tigers - Fribourg Olympic 77-66

(26-12, 9-13, 25-21, 17-20)

 

Lugano Tigers: Sweetney 8, Molteni 3, Gibson 23, Stockalper 9, Schneiderman 23, Watson 11, Bavcevic, Magnani, Mussongo n.e, Otoka n.e.

 

Olympic Fribourg: Kazadi 20, Chapman 25, Yates 9, Kovac 8, Draughan 2, Miljanic 2, Uliwabo, Cotture, Manz n.e, Hoch n.e, Pythoud n.e, Kraljevic n.e.

 

Partita molto sentita sia sugli spalti che sul campo quella giocata questa sera all'Elvetico, tra i Tigers e l'Olympic.
I giocatori hanno lottato fino all'ultimo possesso di palla ed il nervosismo si è fatto sentire, prova ne sono le due uscite premature per 5 falli dei Top Scorer delle due squadre, al quarto quarto.

Poco da fare per il Friborgo che, nel primo quarto, letteralmente schiacciato dalla forza dei Tigers era sempre alla ricerca di punti preziosi per non permettere alla squadra di casa di prendere il largo. Alla pausa il parziale è di 26-12 ma, appena tornati sul parquet, l'Olympic spinge costringendo Petitpierre a chiamare il time-out. A 4' dalla pausa i Tigers ritrovano l'importante vantaggio di 10 punti che tengono fino alla sirena.

Il terzo quarto comincia ancora con il Friborgo pericoloso, il Lugano però non molla ed una bellissima schiacciata di Gibson riaccende gli animi e lancia il Lugano verso la fine del terzo terzo.

Quarto tempo sempre con i Tigers in netto vantaggio ed il Friborgo che non volendosi dare per vinto, grazie ai suoi migliori giocatori, resta in partita fino alla fine.

La sirena finale da ragione al Lugano che, nonostante la determinazione dell'ostico Olympic, ha condotto l'incontro per tutti i 40 minuti.