"La difesa vince le partite"

Walter Bernasconi vice coach dei Lugano Tigers, raccontaci la tua carriera sul parquet.
È da quando avevo 10 anni che pratico la pallacanesto; ho giocato in tutte le categorie giovanili nel Vacallo.
Ho iniziato ad allenare nel movimento giovanile sempre di Vacallo per poi passare a Riva San Vitale nel femminile.
Entrambe queste squadre le allenavo mentre ero comunque giocatore della SAV in LNB.
Dopo aver smesso di giocare, ho allenato per 4 anni il Vedeggio basket in serie B femminile, prima di ritornare a Vacallo dopo il 1° fallimento. Siamo ripartiti dalla seconda lega regionale per arrivare alla serie A in 4 anni. Una volta finito il rapporto con la SAV, ho fatto un anno a Mendrisio per poi accettare l'offerta di Lugano che mi proponeva di fare il vice allenatore alla sua 1° squadra e da allora sono già passati 6 anni; inizio, infatti, ora la settima stagione.

  1. Secondo la tua opinione nel campionato svizzero conta di più essere una squadra difensiva o offensiva?
    A tutti piacerebbe giocare un basket offensivo, ma resto dell'idea di tanti: l'attacco fa vendere i biglietti, ma la difesa vince le partite...!

  2. Due parole sui Lions di Ginevra, detentori del titolo.
    Sono sicuramente una buona squadra. Anche loro hanno dovuto cambiare parecchio e la diminuzione degli stranieri gli ha tolto forse un po di qualità. Hanno perso anche Vogt e Buscaglia, due giocatori sicuramente un po in la con gli anni, ma di sicuro affidamento e che l'anno scorso nella finale si sono fatti valere. Quest'anno dunque li vedo sempre favoriti, ma in un contesto di un campionato più equilibrato.

  3. Quanto è importante secondo te il movimento giovanile di un Club sportivo per la sua prima squadra?
    Il movimento giovanile è sempre e comunque importate per una società.
    Indipendentemente dagli obiettivi che si vogliono raggiungere, poter contare su giocatori e allenatori prodotti all'interno dell'organizzazione può portare solo vantaggi oltre al fatto di poter di tanto in tanto attingervi, portando qualche ragazzo in 1° squadra. 
    Questo non è, però, il solo scopo che deve avere un movimento giovanile e quindi non dimenticherei nemmeno il lato prettamente sociale e di divertimento che viene sviluppato in quella fascia di età.

  4. Magnani, Fontanini e Bavcevic: una caratteristica tecnica di ognuno di loro.
    Prima di tutto credo di dover dire che si tratta di tre ragazzi eccezionali sul piano umano.
    Marco è un giocatore che ama giostrare da play-maker e sopperisce a certe carenze fisiche (sopratutto contro play americani) con grande intelligenza tattica, organizzando al meglio il gioco della squadra. 
    Marin è un giocatore molto attivo, può giocare da play o da guardia e dispone di un buon tiro da tre punti, è decisamente un giocatore molto intelligente.
    Gianluca sta migliorando di giorno in giorno, la sua dote migliore è la tenacia che mette molto ben in pratica nella fase difensiva. Spero possa avere più minuti in questo campionato.